Inserito da: eliadallarocca | Ottobre 30, 2009

NEWS -PERCHE’ IL DIACONO DEVE LAVORARE? NEWS

DA UNA SEMPLICE DOMANDA NASCE UN CASO, CON TANTA CONFUSIONE E ASTIO REPRESSO.

Leggi tutto sulla pagina “IO E IL DIACONATO”

Inserito da: eliadallarocca | Aprile 4, 2009

Nasce La speranza, Buona Pasqua

Inserito da: eliadallarocca | Marzo 23, 2009

BUONA PASQUA 2009

La Resurrezione di Lazzaro, secondo me, rappresenta la parabola della nostra Vita, fatta di morte e resurrezione.
Eppure il Vangelo su questa vicenda dice poco, narra l’episodio niente di più.
Non ci racconta le emozioni, le domande e le risposte che Lazzaro avrà dato alle sorelle agli amici, il Vangelo tace.
Eppure dopo questo fatto i Giudei decidono definitivamente di uccidere Gesù.
In questo episodio vedo molto di noi.
Come Lazzaro abbiamo bisogno di risorgere dai nostri errori, dalle nostre colpe, abbiamo bisogno di una seconda occasione.
Come Lazzaro la verità su di noi è chiusa nel buio sepolcro del nostro cuore ma rivelata a Lui.
Come Lazzaro dobbiamo farci togliere le bende della cupidigia, dell’invidia, di tutto ciò che ci lega alla terra impedendoci di vedere il Suo Volto.
Come Lazzaro abbiamo bisogno di Marta e Maria che intercedano per noi con le loro preghiere perchè non sappiamo pregare.
Come Lazzaro dopo aver visto il Tuo volto sentiamo il bisogno di fuggire perchè ci vergogniamo di noi del nostro poco amore.
Come i Giudei vorremmo che tu morissi perchè abbiamo paura del Tuo amore che salva e ci cambia.
Perché non sappiamo più resistere al Tuo Amore, al Tuo pianto alla Tua voce che c’invita ad uscire fuori dal sepolcro imbiancato del nostro egoismo.
Non resistiamo al Tuo amore! Lasciamoci vincere! Come il ladrone troviamo il coraggio di gridare “Ricordati di me quando sarai nel Tuo Regno”, allora risorgeremo ogni giorno.
Allora come Lazzaro vedremo la luce!
Credo che il messaggio della Pasqua sia questo; cambiamo il nostro cuore e risorgiamo con Lazzaro per amare ancora, perché l’amore che realizzeremo nella nostra vita sarà ciò che porteremo nell’eternità.
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Inserito da: eliadallarocca | Dicembre 19, 2008

RIFLESSIONE SUL NATALE

angelo-presepioUn bambino

Santo Natale 2008

Io credo che per comprendere il Natale occorra andare indietro con la nostra fantasia alla nostra infanzia e riscoprire la capacità di meravigliarsi.
Perchè il sentimento efficace per la comprensione di questo grande mistero non può che essere la MERAVIGLIA.
Non sono sufficienti i discorsi, le spiegazioni, la teologia, l’intelligenza, il sapere.
Lì in quella improvvisata culla c’è solo un bambino.
Che come dice la canzone tu scendi dalle stelle “giace in una grotta al freddo e al gelo”.
Non servono le devozioni, le preghiere, il ragionamento di noi adulti, davanti al presepio occorre soltanto diventare “bambini”, perchè tra bambini ci comprendiamo.
Il dialogo si svolge su un piano diverso.
Ecco allora la meraviglia dei pastori, dei Magi, la gioia indicibile degli angeli, degli uomini semplici.
Il presepio parla un linguaggio universale, lo potremmo realizzare a qualunque latitudine, presso qualunque popolo, ed il presepio rimarrebbe immutabile, comprensibile, chiaro.
Cosa ci può essere di misterioso in una nascita?
Di nascosto in una grotta ricovero di semplici animali.
Nei Vangeli non c’è uno sforzo narrativo, non si cerca di abbellire il racconto, si registra semplicemente un fatto.
«Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è il  Cristo Signore, questo per voi il segno; troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una mangiatoia.»
Questo dicono gli angeli ai pastori, ed essi partono.
Chiediamoci cosa cerchiamo a Betlemme?
Perchè se cerchiamo il Dio grande, Onnipotente e terribile, il Dio giudice che tutto governa e dirige, se cerchiamo la soluzione ai nostri problemi, abbiamo sbagliato indirizzo.
A Betlemme c’è soltanto un Bambino.
Ma se invece cerchiamo l’impossibile, se ci affidiamo al mistero e ci lasciamo guidare dalla nostra Meraviglia, dalla nostra curiosità, dal sogno e dalla speranza, se ci affidiamo totalmente alla fede rinunciando al comprendere, allora entriamo in dialogo con l’infinito nascosto in un Bambino.
Entramo in contatto definitivamente con quel Dio Amore che per Amore nasce e muore in quella misera grotta al freddo e al gelo di Betlemme.
Tutto è nel nostro cuore che può essere un cuore di bambino o un vecchio cuore di chi pensa di conoscere e sapere tutto con la propria esperienza.
Io invito voi e me stesso a fare esperienza di Dio guardando semplicemente un Bambino.

Buon Natale

Claudio

Inserito da: eliadallarocca | Novembre 24, 2008

NEWS

LEGGI “MERENDA” piccole cose da meritare.

RACCOLTA DI PENSIERI E AFORISMI.

Inserito da: eliadallarocca | Ottobre 2, 2008

BENVENUTO “GIUSEPPE”

Chiesa di San Zanobi a Casignano

Chiesa di San Zanobi a Casignano

BENVENUTO MONS. GIUSEPPE BETORI ARCIVESCOVO DI FIRENZE

Ho letto in questi giorni, sui giornali, il programma che il nuovo Arcivescovo farà il giorno del suo ingresso ufficiale nella diocesi, così come avevo letto la lettera che ha inviato a tutti i fiorentini.
Devo dire che mi sono piaciuti entrambi.
Il suo andare a trovare i bambini e i loro genitori al Mayer e poi pranzare alla mensa della Caritas con gli ultimi, per me che nel 1994 fondai “l’Arca di San Zanobi, aiuto e solidarietà” associazione che si occupava a Scandicci dell’emarginazione e che ora non esiste più, mi è sembrato un bel gesto, un buon inizio.
Interessarsi dei piccoli e degli ultimi diventa un segnale importante, almeno per me che sono diacono di questa chiesa fiorentina e direi per tutti.
In un tempo in cui si dimentica troppo spesso i poveri, gli emarginati, gli immigrati e gli italiani che ormai non giungono più a fine mese, dove domina la paura del diverso, chinarsi ad ascoltare, mangiare insieme, diventa segno di una presenza di Cristo in mezzo agli uomini che la figura dell’arcivescovo rappresenta bene.
Anche questo suo desiderio di ascolto e di sentire tutti vicini, come ha scritto nella lettera, mi riempie di gioia al di là di ciò che poi farà in seguito.
Per questo ho pensato di prendere carta e penna e di dargli il mio benvenuto dicendogli che come diacono della chiesa di San Zanobi, quella che il Santo stesso ha fondato, mi trova disponibile ancora di più al servizio ed all’ascolto.
Vorrei inoltre che l’Arcivescovo, venisse a vedere la chiesa per dire una preghiera insieme, nonostante questa sia così piccola ed insignificante rispetto alle grandi chiese fiorentine, ma come un seme sepolto nella terra feconda di Scandicci ha dato i suoi frutti a suo tempo per tutta la Diocesi, e lui Arcivescovo che siede sulla cattedra di San Zanobi potrà gustare il silenzio e la pace di questi luoghi così fecondi e ricchi di missione, quella stessa che guido Zanobi apostolo di Cristo ad edificare la chiesa Fiorentina.
E se vorrà venire ne sarò profondamente lieto.
All’Angelo della chiesa di Firenze (come l’Apocalisse chiama i vescovi) metto come diacono a disposizione il mio impegno e la mia profonda dedizione con la consapevolezza che lavorare nella vigna del Signore non è sempre facile ed esaltante, ma è la Sua vigna.
Dunque Benvenuto a Giuseppe nostro pastore per volontà di Dio, con l’impegno della mia preghiera e del mio calore umano.
Diacono di San Zanobi a Casignano Claudio Raspollini.

Inserito da: eliadallarocca | Gennaio 3, 2008

I sogni

L’albeggiare nasconde al sonno

l’illusione dei sogni

svelando lo spazio

in cui costruire la vita.

Inserito da: eliadallarocca | Gennaio 3, 2008

Cosa resta del giorno.

Cosa resta del giorno

se la notte non è passata?

Cosa resta del giorno

negli sguardi assonati

depositati sul letto

di stanchi amanti che giacciono silenti?

Cosa resta del giorno

quando ogni ricordo prende la strada dell’oblio e muore nel sogno?

Cosa resta del giorno

se non viviamo la vita?

Inserito da: eliadallarocca | Gennaio 3, 2008

LA NOTTE

La notte accende di luci la città

e spegne le stelle.

Come l’onda infrange la lenta monotonia sulla spiaggia grigia;

così la notte ruba i contorni ai volti oscurandone lo sguardo.

Il lento andare dei miei passi

conduce l’anima nel cuore del mondo.

Dalla vetta,

l’infinito circonda ogni mio sospiro.

Inserito da: eliadallarocca | Gennaio 2, 2008

Ultima notte dell’Anno

Pensieri scritti il 31 dicembre 2005

E allungo la mano a raccattar le stelle

svuotando il cielo d’ogni desiderio.

Tra le note d’una melodia,

in quegli spazi di silenzio

che arpeggiando raccolgo nel sacco del cammino,

seguo il morente anno che passa lontano

e nella neve scrive con l’orme che lascia

l’addio del tempo.

Buon Anno

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