Questa raccolta dedicata alla SAMARITANA Vangelo di Giovanni fu pubblicata all’interno del mio libro di poesie “UMANITA’ “ pubblicata dalla casa editrice Lalli Editore nel 1990
La sezione che vi presento si chiama:
L’anima risponde.
Futuro
Si perde nel grigio
l’ultimo ricordo
Oltre quel volto
altri occhi vedi.Dimentico del tempo,
fissi lo sguardo;
su me che oggi scrivo.
Povera umanità
povero futuro!Dal tuo coriandolo
di terra lontana
osservi il mondo;
sospiro e pianto
d’un solitario cuore.Duemila battiti,
un sol giorno,
un sol pensiero,
dorme l’amore. Aspetta!
SAMARIA
Bianche strade
assolate case,
allegro cicalio di voci.
Veloci passi;
silenzio.
Unico pensiero, amare.Volteggia di terra grani,
umili polverose nubi,
che la calura attenuano.Sguardo che la campagna mira;
dolce focolare l’olivo
drappeggia di riposo la sferza del sole,
fresco riparo
bacio d’amore.Discosto un coro
domanda risposte
tra scalpitar di piedi
e strascicati sorrisi.
Sbadiglia
un ricciolo biondo di grano
lasciando colare il sudore
sulla bella fronte.
Indica la mano un pozzo,
oasi di pace,
ristoro;
piccolo d’acqua cielo.
Sicuri i passi
deciso pensiero.
Oltre un ciottoloso muro
dolce un canto
la fronte carezza,
ondeggia una brocca,
delicata immagine d’un nido, saluto.
la nera testa,
sciolti capelli,
tumide labbra
sorriso di sole e terra,
raggio d’un povero amore,
lei!
LO SGUARDO
- Dimmi Pietro,
quale il nome?
- Sarà Maria, soave nome di madre.
dolce uno sguardo
su di lei si posa.Sfumano le immagini
dissolvendo il tempo
muore il secolo presente.Negli occhi della donna
il tuo tormento,
e noi tu vedi,
assetati,
al pozzo della vita.Sofferta estasi
d’un vestito nuovo,
che porti cancellando
le macchie del peccato.Ricuci gli strappi del cuore,
fodera d’amore
quell’odio che vestiamo;
con fili di sogni
rinnova questa vita;
stoffa di speranza
tessi al telaio del cuore;
illumina,
scacciando con la notte
le tenebre dei sensi.
-Ho fame!
-Andiamo noi maestro!
Non vede lo sguardo l’andare,
non ode l’orecchio il saluto
è noi che attendi al pozzo
unica porta sull’infinito.
UN’ANIMA
Sognanti chiome
ombreggiano di sole il volto.
Luci ed ombre,
lievi segni,
chiari scuri d’un cuore.
S’avanza la donna
ma…
vedi la bimba
i riccioli lieti,
la luce che canta
svanendo tra l’infinite spirali,
che disegnando un fiore,
l’imperlata fronte carezzano.
Non l’età
o la triste vita,
ma la tenera infante veste del sogno ami,
umile d’un’anima, preghiera.
HO SETE DI TE
-Dammi,
dammi da bere;
ho sete.
-Tu!
Tu straniero chiedi?Han sete le labbra,
sete il cuore;
sete d’amore.Fra il gareggiar dei capelli
che il vento ad arte scompiglia,
il tuo sguardo stupito,
dolcemente incatena un sorriso;
amando il cuore
debole, fragile anima.-Se tu sapessi!
RISCATTO
Se tu amassi
dolce passione.
Se tu avessi sete.
Raccogli il randagio cuore,
inumidisci le labbra
all’acqua dell’amore.
Piccolo passero perduto
rallenta il volo
riposa,
china sul petto la chioma.
Lasciami carezzare il cuore.
-Non compri amore?
-Non compri un bacio?
Lo sguardo dolcemente si perde,
illumina quel volto
l’ingenuo sorriso.
L’infuocato sole
tace.
Dolce Samaria
povero fiore.
-Non compro;
non il denaro
il prezzo del tuo amore;
solo il sangue riscatta.
TUO MARITO
Di lussuriose carezze
vibra il corpo nudo,
la mente giace nell’oblio.I tuoi baci
sentimenti perduti
mondo sconosciuto.Dimmi donna;
quale mano
solcherà ancora
l’infinito tuo piacere?
Unico amplesso
che conosce amore.Poi…
nella quiete del dopo
piange il tuo cuore
l’infinito perduto.No!
Non è l’amore,
non è l’uomo,
non è il corpo.
Tacque un istante!
-Non è mio marito!
VICINI
Dipinge tristezza
un sorriso spento.
La mano tesa
la guancia sfiora,
asciugando un dito
l’umida lacrima.
Mi guarda!
nasce nuovo il cuore.
PIANTO
I suoi passi,
il suo cuore
al pozzo di Sichem
stancamente reclina.Volge lo sguardo.
Due lacrime nascoste
parlano d’amore.La samaritana tace!
E’ l’ora del silenzio, noi!Nell’acqua azzurra,
sul fondo
il volto di ciascuno;
noi là!
SAMARIA NOI
Si dissolve il pianto
la samaritana ride,
lei capisce
lei ama
ti vede.Per ognuno un pozzo
e tu seduto;
sorriso lungo strade d’un cammino
che segna la vita.Attesa d’un momento
che nostro
ci vede nudi,
disadorni, indifesi.Quanti di noi;
attesa lunga, buia,
attesa,
Dio d’un momento
Dio del cuore, attendi!
Povere anime di Sichem noi,
povere prostitute di Sichem noi,
poveri uomini di Sichem noi.
Samaria
terra ritrovata
in cui l’uomo perduto
scopre l’esserti figlio.
Claudio
Mi sembra una bella raccolta di poesie, anche perchè la Samaritana rimane, almeno per me un mistero, una figura senza volto e senz’età in cui riconoscersi.
mi stai aiutando a non dire cose banali e scontate
nella predicazione,
perché chi mi ascolta impari a volare alto come Te. Grazie
Don Lauro, Lecco
Poesie bellissime che ti entrano nel cuore.
Grazie, mi aiuteranno nella catechesi del prossimo anno; 1° Media.